È Primavera



La Primavera è arrivata, anche se le temperature sono piuttosto rigide, proprio in questi giorni, qui a Brolio.

Come sempre, in questo periodo ci chiediamo cosa sia accaduto in campagna nei mesi invernali appena terminati. Il nostro agronomo, Massimiliano Biagi, ci manda una nota riguardante i mesi di gennaio, febbraio e marzo e la condividiamo con voi.

Questi ultimi mesi di inverno possiamo definirli i più anomali degli ultimi anni. Abbiamo registrato temperature medie molto al di sopra della media stagionale, minimi che raramente sono scesi sotto la soglia dello zero, e piogge quasi inesistenti a gennaio e febbraio. Marzo invece è iniziato con piogge importanti: in soli tre giorni si sono accumulati 51 mm di pioggia, contro gli scarsi 50 di gennaio e febbraio.

Le viti stanno accennando segni di risveglio, presagio di un germogliamento precoce: speriamo bene.

Ma se vogliamo cogliere il lato positivo di questa stagione bizzarra, possiamo affermare che i lavori in campagna sono proseguiti senza sosta e, in particolare, la potatura è arrivata al termine nei primi giorni di marzo.  Subito dopo è iniziata la legatura dei tralci uviferi nel guyot, e la sistemazione del cordone speronato. Da diversi anni, stiamo utilizzando materiale biodegradabile per la legatura dei capi a frutto, onde evitare di disperdere nei terreni ingenti quantità di plastica.

Le semine dei sovesci stanno germinando lentamente ma con buona copertura. In primavera ci spettiamo delle bellissime fioriture lungo i filari dei nostri vigneti, a conferma del nostro impegno per la biodiversità e per un’agricoltura sostenibile, oltre che incrementare la sostanza organica nei terreni in modo naturale.

Quanto lavoro anche quando crediamo che la campagna stia semplicemente riposando e quanta preparazione per accogliere la natura che si risveglia: ne vedremo i frutti solo più avanti, ma bisogna lavorare con precisione durante i mesi invernali perché i succitati frutti siano generosi e di soddisfazione.