Francesco Ricasoli



“Produttore di grandi vini, appassionato del buon cibo e amante del mare”. Così si presenta Francesco Ricasoli nella sua biografia su Instagram e sicuramente questi sono tre aspetti importanti del suo presente. Ma le passioni di Francesco Ricasoli spaziano decisamente verso attività e luoghi spesso molto lontani da Brolio, geograficamente e non solo.

A un anno dall’importante anniversario dei suoi trenta anni alla guida dell’azienda vitivinicola che porta il nome della sua storica famiglia, da quando cioè nel 1993 decise di lasciare una carriera molto ben avviata nel settore della fotografia pubblicitaria per dedicarsi a tempo pieno alla proprietà, vogliamo raccontare qualcosa di più del Francesco Ricasoli al di fuori del suo quotidiano ruolo di imprenditore e presidente.

È anche il seguito profilo Instagram di Francesco Ricasoli a dare testimonianza dei suoi tanti interessi. In questo spazio virtuale la fotografia è diventata racconto di una vita, costantemente tratteggiata dagli amati vigneti e vini, ma in generale contraddistinta da un profondo senso estetico. Tra le predilezioni extra vino è infatti l’amore per l’arte e per il bello che porta Francesco Ricasoli, soprattutto durante i suoi numerosi viaggi, a visitare gallerie, atelier e collezioni, alla ricerca di manufatti che lo emozionano, da scoprire, ammirare e a volte portare con sé nei suoi spazi quotidiani. Tra questi ultimi spiccano un vaso scultura in vetro verde realizzato dall’artista ceco Rony Plesl al quale è particolarmente legato. O, più di recente, un antico tappeto iraniano scovato a Parigi, oppure ancora una spada giapponese d’epoca che gli dà ispirazione nel suo ufficio. “L’estetica di un oggetto riesce a catturarmi in un istante.” racconta Francesco Ricasoli. “Come l’ispirazione per lo scatto di una fotografia.”

Uno dei suoi impegni è la cura delle opere della collezione del Castello di Brolio e la loro condivisione attraverso prestiti a esposizioni. Ad esempio, ultimamente l’esotica bellezza ritratta nel dipinto “Mesù, l’attrice” è stata protagonista, della mostra sul pittore “Galileo Chini e il simbolismo europeo” a Villa Bardini a Firenze. “È uno dei dipinti che più amo”, commenta Francesco Ricasoli, “e per questo mi fa piacere che sia nella sala d’attesa dell’azienda, come un benvenuto per chi ci viene a trovare.”