Ricasoli e l’UGA di Gaiole



UGA: una sigla all’apparenza misteriosa che in tempi recenti sempre più rimbalza nel mondo del vino. L’acronimo sta ad indicare le Unità Geografiche Aggiuntive che suddividono il territorio del Chianti Classico in 11 diverse zone che palesano una maggiore omogeneità al loro interno. L’approvazione delle UGA, che risale al 2021 ed è operativa in etichetta dalla vendemmia 2020, costituisce un ulteriore passo in avanti nella valorizzazione di uno dei territori vitivinicoli più importanti al mondo, al pari di altri “grandi”, si tratti dei villages della Borgogna come delle menzioni geografiche aggiuntive in Langa. Al tempo stesso, legare in modo sempre più stretto un vino al suo territorio di produzione è strumento prezioso per il consumatore che sempre più spesso vuole conoscere nel dettaglio da dove nasce il vino che sta degustando.

Dice Francesco Ricasoli: “Le UGA nascono da un processo lento ma inevitabile, nato dalla consapevolezza che la nostra denominazione da quasi un ventennio sta lavorando bene, in primo luogo sotto il profilo qualitativo che è cresciuto in modo esponenziale”. La suddivisione in quelle che un tempo si chiamavano sottozone è stata il naturale punto di arrivo per un territorio relativamente vasto, 70mila ettari che accolgono 7.200 ettari di vigneti atti a produrre Chianti Classico. “L’UGA di Gaiole – prosegue Ricasoli – è la più estesa all’interno della denominazione e d’altronde anche nella proprietà di Brolio tante sono le differenze pedoclimatiche in particolare per quanto riguarda i suoli, dall’arenaria alle altitudini maggiori al galestro, all’alberese, ai depositi fluviali con le loro conchiglie fossili”. Questa molteplicità di situazioni si esprime nella poliedrica ricchezza dei vini Ricasoli, frutto di un lavoro di viticoltura di precisione che a partire dagli anni 2000 ha studiato nel dettaglio le caratteristiche delle sue vigne, un lavoro che ha consentito poi la nascita di Colledilà, Roncicone e CeniPrimo, i tre crus di Sangiovese, nonché del grand vin Castello d Brolio.

Le caratteristiche dell’UGA di Gaiole? Francesco Ricasoli le riassume così: “Eleganza, decisa bevibilità, freschezza con note di violetta e di ciliegia. Non a caso da questa zona, da questa UGA vengono tanti vini tra i più premiati al mondo!”

Per chi volesse approfondire il tema è imperdibile Chianti Classico: l’Atlante di Alessandro Masnaghetti che in questo suo lavoro percorre, racconta, indaga l’intero territorio, le sue UGA e i suoi vigneti attraverso dettagliate mappe:  https://www.enogea.it/prodotto/chianti-classico-latlante/ , per chi si trova in zona, il libro è in vendita presso la nostra Enoteca.