In campagna tutto bene?



Nel post dello scorso 28 febbraio, vi abbiamo raccontato l’andamento climatico invernale, caratterizzato da poche piogge ma da un evento nevoso importante, che ha permesso un buon accumulo di riserve idriche nel terreno.

Nei successivi mesi di marzo e aprile, la temperatura è oscillata sempre tra 10° e 5°C, mai sotto lo zero pertanto, scongiurando le temute gelate che ricordiamo invece nei giorni di fine aprile del 2017 quando avevamo temuto il peggio per i nuovi impianti. La pioggia accumulata però è stata al di sotto della media stagionale, avendo registrato circa 120 mm.

Quì in Chianti Classico, il mese di maggio è stato poi caratterizzato da un’anomalia climatica, con temperature medie molto al di sotto delle stagionali: minimi di 3,5°C e massime mai al di sopra dei 18°C. Anche le piogge purtroppo sono state scarse ( a parte negli ultimi due giorni!): attorno ai 150 mm registrati, mentre nel 2018 nello stesso periodo le precipitazioni si sono attestate a circa 460 mm.

Nonostante tutti questi dati in millimetri e gradi centigradi a dir poco anomali, la natura ha fatto il suo corso e il germogliamento è iniziato a fine marzo: le prime infiorescenze sono apparse a fine aprile e ora le foglioline, dal verde tenue, sono sempre più rigogliose e desiderose di crescere.

In campagna, in questo periodo, le squadre sono impegnate nelle lavorazioni dei terreni, nelle trinciature dei sovesci e, dai primi di maggio, nell’importantissimo lavoro di selezione dei germogli fruttiferi, operazione fondamentale per la gestione della produzione e per l’equilibrio fisiologico delle piante.

Da ultimo, anche una brevissimo cenno sull’orto dell’Osteria di Brolio che, oramai, è allestito completamente: tutte le verdure stagionali sono piantate e hanno già iniziando a dare i loro frutti, proprio quelli che ritroviamo nei piatti del menu.

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