Alla scoperta dei Vini Cru



1855, in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi, Napoleone III chiede di stilare una graduatoria dei migliori vini francesi.
La prima classificazione dei vini cru, divisi in più categorie basate essenzialmente sul prezzo come sinonimo di qualità, riscuote grande successo per la novità nel modo di presentare un vino di pregio.

Ma che cosa significa il termine francese Cru?

In realtà non esiste una precisa traduzione in Italiano. Missione impossibile anche per Luigi Veronelli, una delle figure più impegnate nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano e fautore dell’utilizzo di una nomenclatura tutta italiana (ricordiamo che chiamava carati le barrique). Neppure lui è riuscito a trovare una parola equivalente che non ne trascurasse importanti sfaccettature e significati.

In Italia, per esprimere il senso di quanto già fatto dai cugini francesi, nel 2005 nasce il Comitato Grandi Cru d’Italia, associazione per tutelare ed accrescere il prestigio di aziende che da almeno 20 anni producono grandi vini italiani:

“…per cru Italiano si intende un vino prodotto sul suolo nazionale e ottenuto dalla vinificazione di uve autoctone italiane o internazionali, che sia stato insignito dei massimi riconoscimenti sulle pubblicazioni e le guide più autorevoli italiane ed estere.”Comitato Grandi Cru d’Italia 

Il Progetto Cru per noi di Barone Ricasoli, soci fondatori del Comitato Grandi Cru d’Italia, si concretizza ufficialmente nel 2007, risultato di un complesso e lungo lavoro di centinaia di microvinificazioni fatte parcella per parcella, al fine di individuare le particolari vocazioni di ogni singola vigna Barone Ricasoli.

La filosofia dietro questo complesso e lungo lavoro voluto fortemente da Francesco Ricasoli è semplice e rigorosa: individuare prima e valorizzare poi le caratteristiche del territorio di Brolio andando a produrre dei vini di pregio capaci d’esprimerne le particolarità.

Così Brolio, con i suoi 230 ettari di vigneto, non è solo la più grande azienda del Chianti Classico, ma anche l’unica che oggi possa vantare una zonazione interna*:

“Questa realtà è tra le poche realtà del Chianti Classico capaci di produrre vini dalla personalità molto diversa tra loro all’interno di un unico territorio. Il merito è delle sue molteplici sfaccettature che ci permettono di declinare in modi molto differenti le caratteristiche di un particolare vitigno e la sua predisposizione alla qualità. È un concetto antico: i latini dicevano genius loci, oggi parliamo di terroir.” – Francesco Ricasoli.

Espressione dell’eccellenza Barone Ricasoli, i vini che attualmente compongono il Progetto Cru sono tre: Castello di Brolio Chianti Classico Docg Gran Selezione, Casalferro Toscana Igt (due vini che insieme hanno segnato le tappe fondamentali della recente storia dell’azienda) e Colledilà Chianti Classico Docg Gran Selezione, vino del tutto nuovo, frutto più eclatante della ricerca sui cloni originari iniziata circa 15 anni fa.

Per la vendemmia 2011, questi tre vini dalla personalità ben distinta a cui Francesco Ricasoli ha affidato il compito di raccontare le unicità di Brolio, hanno ottenuto i seguenti premi:

CASTELLO DI BROLIO 2011 Chianti Classico Docg Gran Selezione

L’identità più autentica della nostra azienda, ottenuto dalle migliori uve di Brolio, si presenta di un colore rosso rubino intenso e vivo; il naso rivela i succosi aromi della ciliegia e dei frutti di bosco, oltre alle gradevoli note floreali della viola mammola. In bocca ritornano la vaniglia, le spezie, le sensazioni balsamiche. Un vino delizioso, di grande personalità e carattere, dal gusto elegante e ricco.

Riconoscimenti dell’annata 2011:

  • James Suckling 2014: 96/100
  • Decanter Wine Awards: 2014 Silver medal
  • Guida Oro Veronelli 2014: 92/100

CASALFERR0 2011 Toscana Igt

Questo cru di Merlot rivela con intensità i sentori di frutti di bosco maturi, sia neri che rossi, che si fanno sempre più spazio nel bicchiere tra le note di testa, balsamiche, minerali e speziate. Pur essendo giovane ed esuberante, e quindi perfetto per essere apprezzato subito, questo vino vigoroso e potente si rivelerà capace di sfidare il tempo, facendosi apprezzare per molti anni ancora.

Riconoscimenti dell’annata 2011:

  • James Suckling 2014: 92/100
  • Guida Oro Veronelli 2014: 92/100

COLLEDILÀ 2011 Chianti Classico Docg Gran Selezione

Il piccolo gioiello di casa Barone Ricasoli, un vino favoloso, reso immediatamente piacevole sia al naso che al palato da irresistibili e ben miscelate note di amarena, ciliegia, fragola, vaniglia, cacao e fiori.
I tannini dolci e ben amalgamati e le morbide sensazioni minerali, lo rendono unico in quanto a eleganza e sensualità.

Riconoscimenti dell’annata 2011:

  • Bibenda 2015: 5 grappoli
  • Gambero Rosso: 3 bicchieri
  • Vini di Veronelli 2015: Super Tre Stelle

* La zonizzazione interna è un progetto che si prefigge di analizzare le caratteristiche dei diversi terreni in funzione delle varietà di cloni e di vitigni, per individuare nelle zone ad alta vocazione enologica le interazioni tra vite e ambiente capaci di dare i migliori risultati di qualità.