Castellina in Chianti cosa-vedere



Le giornate si allungano e il tepore della bella stagione ci spinge ad esplorare i luoghi del nostro bellissimo Paese. Brolio è circondato da un mosaico di luoghi davvero unici, ideali per una gita fuori porta all’insegna della natura e dell’arte.

In un itinerario alla scoperta dei borghi lungo la strada del Chianti, Castellina in Chianti è senza dubbio un’affascinante località toscana da vistare.

Nonostante i soli 2917 abitanti, è una metà turistica toscana da non perdere: la scelta ideale per chi vuole scoprire uno dei più caratteristici borghi medievali della Toscana.

La bellezza e la tranquillità dei suoi luoghi non ha lasciato indifferente neanche il famoso cantante francese Leo Ferré, che proprio a Castellina in Chianti si trasferì con la famiglia nel 1971.

Poeta e amante della poesia, Ferrè ha raccontato lo splendore delle campagna toscana e delle colline del Chianti Classico anche in alcune delle sue canzoni, e ha legato la sua vita a questa terra nel più tradizionale dei modi, ovvero realizzando vino e olio extravergine d’oliva.

Ma torniamo al nostro itinerario: Castellina in Chianti, situata a metà strada tra Firenze e Siena, è un borgo di origine etrusca che offre interessanti attrazioni e possibilità di svago.

Ecco qualche nostro consiglio su cosa vedere a Castellina in Chianti:

Via delle Volte

Una passeggiata suggestiva e intima. Camminare per Via delle Volte è come fare un tuffo nel passato.
Il camminamento medievale del XIV secolo è un percorso coperto, con botteghe artigiane e qualche locale, che attraversa la via principale e fa il giro del paese. Come per le mura medievali, la funzione di questo tunnel era quella di garantire ai militari protezione e sicurezza.
Scegliendo questa passeggiata davvero unica, ammirerete il paesaggio da piccole finestrine che incorniciano bellissimi scorci di Chianti Classico.

Il Tumulo di Montecalvario

È la tomba etrusca che probabilmente ha ispirato il “Mausoleo” di Leonardo Da Vinci, costruzione celebrativa ideale rappresentata in un disegno del 1507 attualmente conservato al Louvre.
«L’imitazione delle cose antiche è più laudabile che quella delle moderne» diceva il genio toscano, e nella disposizione della camere sepolcrali secondo i punti cardinali, le sezioni delle camere ipogee e la forma del tumulo di Montecalvario e del suo Mausoleo si riscontrano similitudini sorprendenti.

La Necropoli del Poggino

Un’altra interessante testimonianza della presenza di una comunità etrusca stabilitasi nella zona di Castellina in Chianti.
La necropoli situata in collina, nei pressi della località Fonterutoli, fu utilizzata come cimitero dagli etruschi che abitavano il territorio dalla fine del VII secolo a.C. fino al V secolo a.C.
Oggi sono visibili quattro tombe, unite tra loro con un sentiero che si sviluppa nel bosco.