Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella



Entrando da una porta non troppo appariscente di Via della Scala 16 a Firenze, ci troviamo in un incantevole spazio affrescato che profuma di aromi intriganti, erbe e petali di fiori.
Le pareti sono ricoperte di mensole con file di bottiglie contenenti pozioni profumate, elisir colorati, scatole e saponi.

Avete appena scoperto l’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, una delle più antiche e ancora operanti farmacie del mondo.

Una visita a questo luogo unico non può non essere inclusa nel proprio tour di Firenze e della Toscana: l’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella è sicuramente uno dei posti da visitare in Toscana, da inserire nella propria agenda di turisti.

L’Officina è stata fondata nel 1221 dai frati domenicani dopo il loro arrivo ​​a Firenze, gli stessi che hanno convertito la chiesa di Santa Maria delle Vigne in un monastero e che hanno iniziato a coltivare erbe medicinali e realizzare balsami, unguenti e altri rimedi a base di erbe.

La sua fama è salita alla ribalta nei primi anni del 16° secolo, grazie a Caterina de’ Medici, figlia della famiglia più potente della Firenze rinascimentale, che per celebrare il suo matrimonio con Enrico II, il futuro re di Francia, fa creare dai monaci di Santa Maria Novella un profumo speciale chiamato Acqua Della Regina (oggi conosciuto come Acqua di Santa Maria Novella Profumo).

Oggi la profumeria utilizza ancora antiche ricette per realizzare profumi moderni e prodotti per la cura della pelle. È un punto di riferimento per gli amanti delle creazioni di profumeria artistica e artigianale.

Tra le antiche preparazioni ancora realizzate troviamo ad esempio l’Aceto dei Sette Ladri che venne utilizzato per la prima volta a Tolosa nel corso dell’epidemia di peste che colpì la città fra il 1628 e 1631. Leggenda vuole che, passato sulle mani e sul viso oppure fatto bruciare nelle case, permettesse di preservarsi dalle malattie contagiose. I sette predoni, ognuno dei quali conosceva un ingrediente ed ignorava gli altri sei, lo usavano per saccheggiare i malati senza essere contagiati. Oggi è utilizzato come stimolante e per purificare l’aria.

Un prodotto considerato iconico è l’Acqua di Santa Maria Novella in precedenza nota come “acqua antisterica”. Inventata nel 1614 dal frate Angiolo Marchissi, questa creazione è ancora realizzata con una particolare miscela di principi essenziali di sceltissime piante aromatiche quali la balsamita, la menta e la cannella di Ceylon, conosciute per le loro proprietà benefiche e rinfrescanti.

Curiosi di conoscere di più su queste uniche e originali pozioni di bellezza? Parliamo con Eugenio Alphandery, una delle figure chiave dell’azienda:

Ci sintetizzi quali sono le creazioni che l’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella realizza oggi.

E.A. L’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella realizza una vasta gamma di prodotti, dai profumi a linee specifiche per la cura e l’igiene del viso e del corpo, ai saponi, ai prodotti per profumare la casa ma anche liquori e specialità alimentari, utilizzando per tutti, materie prime di alta qualità e seguendo ancora i procedimenti artigianali appartenuti ai frati domenicani. Nel farlo però, si avvale di macchinari all’avanguardia e di uno scrupoloso controllo qualità.

Il vostro è un brand forte che realizza prodotti di bellezza rinomati in tutto il Mondo. Qual è il segreto di questo successo? Quali sono i principali valori dell’azienda?

E.A. L’utilizzo delle tecnologie più innovative affiancato da tecniche della tradizione: ad esempio ancora oggi, come da usanza dei secoli scorsi, la balsamite utilizzata per le antiche preparazioni viene raccolta tra la fine di giugno ed i primi di luglio ovvero “al tempo balsamico”, periodo nel quale esplica al meglio le loro proprietà. È questo binomio tra passato e presente il segreto che rende unici i nostri prodotti.

Quale “consiglio di bellezza” ha assimilato lavorando in questo settore?

E.A. La nostra storia riconduce l’azienda alla produzione di beni che appartengono all’effimero, ma cosmetici e preparati erboristici, abbinati ad un giusto stile di vita e ad una giusta alimentazione, possono non solo ingannare il tempo, ma anche essere curativi.