Wine Tour nel Chianti Classico: come organizzare la tua visita a Brolio



Gita fuori porta dell’ultimo minuto o vacanza pianificata con largo anticipo: qualunque sia la tua esigenza, inserire un wine tour Barone Ricasoli e magari una piacevole sosta all’Osteria del Castello nel tuo itinerario del Chianti Classico è un gioco da ragazzi.

Ecco 3 suggerimenti per programmare la tua visita:

1. Scegli il tour che più si addice alle tue esigenze

Visite guidate, tour enogastronomici ed eventi speciali: l’ampiezza dell’offerta è uno dei tratti distintivi dell’ospitalità Barone Ricasoli. Oltre ai classici tour standard, con visita alle cantine e degustazione vino, sono ben  10  i modi per scoprire Brolio, l’azienda, il castello e i suoi vini.
Ogni proposta è stata pensata per soddisfare curiosità, passioni e attitudini, tue e dei tuoi compagni di viaggio.
Se sei indeciso ecco una guida per scegliere il wine tour più adatto alla tua personalità.

Ricorda che il Tour Gourmet, il Tour Tramonto, il Tour Gran Cru e la Scuola di Cucina includono nel loro programma il pranzo o la cena presso l’Osteria del Castello.
Tutti i visitatori, a prescindere dal tour scelto, sono i benvenuti presso il nostro ristorante per degustare le prelibatezze della cucina chiantigiana realizzate dalla Chef Silvia Zinato. L’Osteria del Castello è aperta tutti i giorni eccetto il giovedì.

2. Prenota il tuo tour Barone Ricasoli

Calendario alla mano, dopo aver scelto il tour che più ti piace, non resta che prenotarlo! (acquistarlo nella versione inglese).
Per farlo puoi:

N.B. Se vuoi visitare i Giardini del Castello di Brolio e fare una degustazione presso l’Enoteca Barone Ricasoli, puoi farlo senza nessuna prenotazione.

3. Preparati per la visita

Qualche consiglio pratico renderà la tua visita un’esperienza divertente ed indimenticabile:

  • Scegli un abbigliamento “Wine Country Casual”.
    L’ideale è vestirsi a strati per aggiungere o rimuovere capi in base alle esigenze o alle escursioni termiche che potrebbero presentarsi durante la visita (si pensi agli spostamenti in cantina/castello/vigna) e indossare scarpe comode per passeggiare senza problemi.
  • Assicurati di arrivare alla giusta meta.
    L’azienda Barone Ricasoli e il Castello di Brolio si trovano in località Brolio, nel comune di Gaiole in Chianti in provincia di Siena.
    Storicamente e nell’immaginario più radicato, il toponimo Brolio è da sempre legato alla famiglia Ricasoli e ai suoi vini.
    Su alcuni navigatori satellitari tuttavia può succedere che, digitando Brolio, compaia un risultato nei pressi del comune di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo; questo sito non ha niente a che fare con la proprietà Barone Ricasoli, ubicata nel Chianti Classico, e con il Castello di Brolio, generando confusione e talvolta errore in chi deve raggiungerci.
    Per visitare il “nostro” Brolio è necessario digitare in Google Maps “La Madonna, SI”; alcuni navigatori riportano invece il toponimo “Madonna a Brolio”; ricordatevi comunque sempre di controllare che il comune sia Gaiole in Chianti o che la provincia sia Siena.
  • Assicurati di arrivare in orario:
    La scoperta del Chianti Classico inizia prima del tour: raggiungerci e ammirare la bellezza selvaggia e inaspettata di questa zona della Toscana è già di per sé un’esperienza unica.
    Per non rinunciare anche a questa opportunità, pianifica in anticipo gli spostamenti: potrai viaggiare senza ansia di ritardi, permettendoti anche di rallentare per goderti il paesaggio circostante. In fondo alla nostra pagina tour (link) troverai l’itinerario più veloce per arrivare a Brolio in auto da Gaiole in Chianti, Arezzo, Firenze e Siena.
  • L’abc per far bella figura con amici e familiari durante la tua visita
    Se vuoi prendere dimestichezza con alcuni dei termini che sentirai più frequentemente durante la tua visita, ecco un pratico vocabolarietto!
    Sangiovese: “Il vitigno Sangiovese, tradizionalmente il più diffuso in Toscana, produce un vino di colore rosso rubino intenso, tannico, di corpo, armonico, con gradevole retrogusto amarognolo e fruttato; invecchiato sprigiona profumi terziari affinandosi notevolmente.” Fonte: quattrocalici.it

    • Terroir: insieme di fattori diversi (principalmente geografici, pedologici, climatici e di esposizione), assolutamente tipici di un territorio piuttosto ristretto, in grado di conferire ai vini caratteristiche uniche.
    • Cru: Francesismo che, nella produzione vitivinicola, può indicare un singolo vigneto con proprie caratteristiche particolari, ma che in alcune regioni vitivinicole può essere esteso a un territorio fino a comprendere un intero villaggio. Scopri di più qui.
    • Tannini: “Sostanze polifenoliche presenti in bucce, vinaccioli e raspi, estratti durante la fermentazione, che contribuiscono alla longevità del vino. In giusta quantità conferiscono corpo e struttura al vino, ma in eccesso producono una sensazione di ruvidità, astringenza e aggressività.” Chianti Classico – Nardini Editore.
    • Follatura: Operazione tramite la quale, durante la fermentazione alcolica, si spezza il “cappello” formato dalle vinacce (bucce, vinaccioli), sospinte verso l’alto dall’anidride carbonica, per reimmergerle nel mosto. Oltre a garantire la giusta aerazione del mosto, si favorisce la moltiplicazione dei fermenti alcolici e si garantisce la corretta cessione di aromi, profumi e tannini dalle parti solide a quelle liquide.
    • Affinamento in legno: processo durante il quale il vino viene posto in botti di legno di dimensioni variabili e lasciato “maturare” lentamente. In questa fase il legno cede al vino sostanze che contribuiscono all’arricchimento del bouquet e che lo rendono più rotondo. Inoltre la porosità del legno consente la micro ossigenazione, favorendo l’evoluzione positiva dei polifenoli, ovvero di quei fattori che garantiscono longevità alle qualità del vino.
    • Affinamento in bottiglia: è il processo ultimo di maturazione del vino, che avviene in bottiglia, rigorosamente posta in orizzontale! Diversamente infatti il tappo si seccherebbe, perdendo la sua elasticità e permettendo quindi scambi gassosi con l’esterno, che provocherebbero ossidazioni o altri fenomeni simili, dannosi per il sapore. In questa fase il vino completa il suo stato evolutivo, arricchendo i propri aromi ed armonizzando la propria struttura.